Domani vent’anni dal Crollo del Muro di Berlino

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E’ il giorno più temuto da quando il Muro di Berlino è crollato. Neppure il decennale rappresentava un rischio così grosso per l’ordine pubblico e la capitale tedesca, nel 2003, ha trascorso una giornata di festa tutt’altro che paragonabile a ciò che si prospetta domani.

Perfino Angela Merkel si intratterrà per un canonico quarto d’ora di fronte alle telecamere prima di partire alla volta di Pechino dove incontrerà il premier cinese Xi con il quale dovrà discutere sulla difficilissima situazione internazionale legata alla Corea del Nord e all’ingombrante presenza di Kim Jong Un.

Lo stesso giovane dittatorenordcoreano è stato protagonista del più recente murales esposto presso l’East Side Gallery, anche se il contenuto rimarrà  top secret sino a domani quando verrà presentato al mondo dallo stesso autore, il danese Kurt Arnesen.

L’ordine pubblico è la priorità della giornata che commemora l’apertura del primo varco nel muro di Berlino, avvenuta nella notte fra l’8 e il 9 aprile 1993 in seguito all’annuncio della televisione tedesca dell’Est. Fratture che l’unificazione nazionale, arrivata nel 1996, non è riuscita a ricomporre e che emergono pesantemente, sotto diverse letture.

I nazionalisti dell’Est, soffocati dall’illegalità del partito dei Republikaner, hanno già assaltato diverse manifestazioni pubbliche negli ultimi anni, sostenendo che la Germania Unita poco abbia fatto nei confronti del settore orientale del paese. Due anni fa, negli scontri e nei saccheggi che seguirono una manifestazione a Potsdamer Platze, vennero uccisi due giovani cingalesi, assaltati dai naziskin in rivolta.

Dall’altra parte vi sono gli estremisti di sinistra, attivi nelle ultime settimane durante la paventata distruzione di un settore del muro di Berlino, poi sventata dall’intervento delle istituzioni che ha mediato fra i proprietari dello stabile in costruzione e i manifestanti, così la East Side Gallery verrà smontata e rimontata a circa venti metri di distanza da dove si trova ora.

Vi sono timori anche per le probabili proteste dei sindacati contro la politica di austerity voluta da Angela Merkel, anche se i leader hanno annunciato la volontà di marciare pacificamente per chiedere il rinnovo contrattuale in diversi settori dell’economia sui quali l’esecutivo, di recente, non si sarebbe espresso.

Gli ingredienti per una giornata micidiale ci sono tutti, compresa anche la presenza di Matthias Sammer, ultimo capitano della selezione della Germania Est che nel 1992 sollevò a Goteborg il massimo trofeo continentale per nazioni. In programma c’è una rivincita a colpi di joystick fra lui e il suo omologo dell’Ovest Lothar Mattheus, forse l’aspetto più goliardico di una festa che fa paura a molti.

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